La storia di Valmacca

L'inizio della storia scritta di Valmacca risale all'anno 964 come possedimento del Signori di Cavaglià, legati da vassallaggio al vescovo di Vercelli e di Milano.Il contrasto con i potenti Marchesi del Monferrato si protrasse nel tempo fino al 1434, quando i Paleologi confermarono la signoria di Valmacca ai Cavaglià in cambio di altri territori.Il castello, gia esistente al tempo di Federico II, venne rimaneggiato durante le lotte.Nel 1355 aveva già la forma odierna e cioè: un grosso blocco rettangolare senza torri.Le finestre erano a quei tempi delle monofore a tutto sesto mentre ora appaiono come bifore a sesto acuto in cotto e con una colonnina centrale in pietra.Dalla II metà del ' 500 si affiancarono ai Cavaglià vari Condomini come i Rota, i Montiglio, i Sannazzaro, gli Scozia, i Coppa, gli Zanetti.La chiesa parrocchiale fu consacrata il 24 giugno del 1605 dall'arcivescovo di Milano Federico Borromeo a Maria Nascente come il Duomo di Milano.Il '600 vide transitare sul territorio i francesi e gli spagnoli.Nel '700 Valmacca venne annessa, come tutto il monferrato e i territori fino al Sesia , alla Casa Savoia.
Nel 1773, Carlo Emanuele di Savoia dichiarò come comunita Valmacca e la sua frazione. Fra i Condomini si stanziarono anche il Conte Gazzone di Rosignano e il Marchese Francesco Maria Scozia di Calliano. Nell'800 Valmacca passò sotto la diocesi di Alessandria e poi sotto quella di Casale Monferrato. Il Castello era disabitato. Nel 1920 per eredità della Marchesa Tarsilla di Bisio Scozia, il Castello, ridotto alle dimensioni attuali , passa al figlio Don Emilio Guasco che nel 1925 lo dona al Comune perchè l'adibisca a scuole Elementari e a sede del Municipio. Interessante riscontrare come siano ancora presenti negli odierni cognomi i vari Coppa, Rota Sannazzaro Montiglio a ricordo dei vari Signori che vissero qui nel passato.